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Post Taggati ‘libro’

Con Breivik, il noir cambierà

26 Agosto 2011 Commenti chiusi

NesboLa strage norvegese del 22 luglio 2011 non potrà non finire nel flusso dei romanzi di genere. A dirlo è Jo Nesbø, lo scrittore norvegese papà dell’enigmatico detective Harry Hole, best-seller in Gran Bretagna.

(A sinistra, Nesbø; a destra, l’infame Breivik)

breivikL’autore, parlando all’Edinburgh International Book Festival, ha affermato che il massacro “sicuramente influenzerà la letteratura poliziesca. Non penso che sarà qualcosa di consapevole, ma siamo tutti cambiati. E’ lì, in fondo alle nostre teste, e tutto ciò che è nelle nostre menti troverà la sua strada alla carta”.

Leggete l’articolo intero sul Guardian (in inglese).

Non aver paura di… uccidere

30 Giugno 2008 1 commento

Siamo tutti potenziali assassini impuniti, o vittime senza giustizia! Dalla scena del crimine alla danza sinistra dell’ora della morte, dalle astuzie per depistare le indagini alle conclusioni tragicomiche delle perizie. Anche Crimen aveva ventilato l’idea che tutti noi siamo, in potenza, assassini.

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Sacramenti del male: Alda Teodorani, she-writer

10 Aprile 2008 2 commenti


"Sta lì, gli occhi chiusi, la gola bianca esposta. Sono vicinissimo all’orgasmo e faccio di tutto per trattenermi.
Penso a come sarà il suo corpo tra poco, penso al suo cadavere, alle mosche che si poseranno su di lei, ai vermi nel suo ventre, lo stesso che ho appena leccato a lungo, ficcandole dentro le dita, rallentando e fermandomi e poi ricominciando. Penso al suo corpo morto, alla sua pelle grigiastra, alle larve di insetti che la divoreranno. Ma io non lo permetterò. "

 

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The Beltway Sniper (2002) per Colby Buzzell

3 Marzo 2008 Commenti chiusi


Nel 2002 ci furono 10 morti e tre feriti nell’area intorno all’Interstatale 95, per quello che i profiler ritennero essere l’attacco di un cecchino ex militare a bordo d’un van bianco. Colby Buzzell, autore del best-seller My War, un diario diventato un blog e quindi un libro su Lulu prima di assurgere a fasto internazionale grazie alla pubblicazione su Penguin USA, ricorda così la lunga ricerca dell’FBI.

La sola cosa che sapevo su Fort Lewis prima di arruolarmi era che quel tizio del Beltway Sniper, John Muhammad, c’era rimasto a lungo quando era nell’Esercito. (…)

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