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Cold Case all’italiana

29 Giugno 2009

Vi piacerebbe essere gli investigatori che risolvono i casi di tanti anni fa, che le nuove tecnologie rendono oggi risolvibili anche se son passati molti anni? Non è un telefilm ma la concreta possibilità offerta dall’ICAA con il suo Cold Cases Training Course tenutosi a Roma sabato 27 settembre.

 

L’obiettivo è ampliare sul territoria italiano la squadra di investigatori di prima fascia, che cioè svolgono i rilievi, nello specifico settore dei casi freddi. Alle 8 ore nominali (6 effettive) di sabato scorso ne seguiranno altre 8 in settembre, più pratiche, per poi procedere alla selezione e quindi alla formazione vera e propria.

Crimen ha partecipato con grande interesse, seguendo la descrizione teorica del criminologo Marco Strano (a sinistra nella foto), l’inquadramento legale di Roberta Nuccio (a sinistra nella foto)

 

 

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Interessantissima la descrizione a volo d’angelo della teoria dell’interrogatorio svolta dallo psicologo Mirco Turco, con una passione per l’ipnosi in ambito forense (ancora non accettata nella maggior parte degli ordinamenti mondiali) e prodigo di consigli verso la PNL (programmazione neuro-linguistica).

Grande interesse ha riscosso la biologia molecolare forense affrontata da Andrea Nuccitelli. L’analisi del DNA ha fatto la parte del leone, e sebbene sia difficile esser chiari con argomenti così tecnici, Andrea è stato forzato ad impiegare il doppio del tempo a sua disposizione, anche a causa delle molte domande (principalmente quelle di ehm, Crimen stesso!)

La giornata s’è conclusa con la trattazione di Andrea Nava sulla geologia forense: come e quando è possibile identificare uno o più corpi sepolti? Non aprite quella cripta!

 

PS La formazione generica dell’anno scorso (International Conference on Criminal Investigation 2008) era stata di grande interesse, ma poi gli esperti ricontattati da Crimen, pur promettendo di dar seguito alle domande specifiche, non hanno mai risposto. Vediamo quest’anno! B-))

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  1. 30 Giugno 2009 a 12:55 | #1

    vedo che anke tu torni sul luogo del delitto a volte.

  2. nino
    30 Giugno 2009 a 17:41 | #2

    Non servono a niente certi convegni spacciati per presunta formazione che rilasciano titoli, a chi partecipa, senza nessun valore legale. Gli unici titoli che hanno valore legale sono quelli che rilasciano i corsi di laurea Magistrali delle Università Pubbliche.

    C) Nel post non si tocca minimamente quello che dici tu, né si parla di titoli. Per operare come consulenti di chi ha i titoli e i casi già assegnati, com’è per l’Icaa, va benissimo fare una formazione ed essere scelti come partner.

  3. nn
    30 Giugno 2009 a 22:09 | #3

    mi sembra l’ennesimo tentativo per estrocere denaro con l’inganno promettendo quello che non possono dare. Sono diffidente delle Università private,e i fatti mi hanno dato ragione mai darei i miei soldi per fare corsi inutili che non servono a niente.

    C) E’ un parere e come tale, lecito. Condivido assolutamente quello che dici tu (e, anche se non nella forma, quello che ha detto Nino), ma in senso generale e non nel caso specifico.

    Forse il post non spiega bene che l’Icaa ha già dei casi assegnati (non solo in Italia) e che effettivamente cerca tra i suoi soci delle persone che possano svolgere una parte del lavoro sul campo. Né dice che la giornata di corso costava solo 50 euro e che non ci sono promesse che non verranno mantenute.

  4. Notte
    8 Luglio 2009 a 14:53 | #4

    [Commento cancellato: si richiede informazione di servizio] La risposta alla sua domanda è disponibile sul sito dell’Associazione alla quale fa riferimento, nell’area relativa (colonna di destra, terza voce).

  5. 7 Novembre 2009 a 20:57 | #5

    L’attività organizzata dall’ICAA, che conta più di 10.000 soci appartenenti all’80% alle Forze di Polizia, è prevalentemente gratuita o basata su piccole cifre richieste per pagare le spese (un corso costa da 20 a 50 Euro. La maggior parte dei frequentatori trovano esperienze pratiche e vengono inseriti nell’ambito professionale collaborando alle consulenze che vengono richieste all’Associazione. Molte Università che propongono masters in Criminologia da migliaia di euro poi non aiutano nessun frequentatore a trovare un lavoro nel settore.

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