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Non aver paura di… uccidere

30 Giugno 2008

Siamo tutti potenziali assassini impuniti, o vittime senza giustizia! Dalla scena del crimine alla danza sinistra dell’ora della morte, dalle astuzie per depistare le indagini alle conclusioni tragicomiche delle perizie. Anche Crimen aveva ventilato l’idea che tutti noi siamo, in potenza, assassini.

 

‘Non avere paura di uccidere’ scardina le nostre certezze, mette in discussione le statistiche che ignorano l’immensa zona grigia delle morti ambigue e pone la sconfitta del delitto perfetto come un imperativo della nostra epoca assetata di sicurezza. Gli omicidi non si risolvono in laboratorio, gli incidenti mortali vanno indagati e non archiviati in fretta e furia, un suicidio puo’ celare un delitto o il reato di istigazione, tra i piu’ sconosciuti nelle aule giudiziarie.

 

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L’ultima certezza è la morte naturale, data quasi sempre per scontata per anziani e malati. Il medico di base e il medico necroscopo, figura ridotta a pallida comparsa, sono in grado di escludere un tranquillo delitto di famiglia? E chi indaga sul traffico dei certificati di morte? Ci sono le leggi ma non i regolamenti, gli investigatori sono vincolati da mille ‘deleghe’, i medici legali improvvisati spesso danno i numeri. Il delitto perfetto ci osserva.

 

Per chi opera nel mondo investigativo o che desiderano intraprendere una professione in ambito forense. Giancarlo Umani Ronchi, "Non avere paura di uccidere, Edizioni Libreria Cortina (Torino). Umani Ronchi è tra gli esperti dell’ICAA.

  1. LUX
    3 Luglio 2008 a 13:41 | #1

    Non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Ho paura perchè mi beccano subito! Al massimo posso lasciare un innocuo livido che svanisce col tempo e non lascia traccia :-)

    Preferisco leggere “Camill Bedi”!

    B-D Ecchissarebbe, Camilleri? O Fiorello?

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